Le origini |
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Il Consiglio italiano per le Scienze Sociali
Le origini
Il primo numero di queste istituzioni esce nel 1973.
L'anno precedente nasceva il Gruppo di Studio "Società e Istituzioni", promotore della Rivista. I soci fondatori dell'Associazione avevano collaborato al Centro Studi della Fondazione Olivetti e il direttore della rivista, Sergio Ristuccia, era nel direttivo della Fondazione (del quale sarebbe diventato Segretario Generale nel 1976, e fino al 1987).
Le radici di queste istituzioni risalgono, dunque, al movimento Comunità di Adriano Olivetti, cui ha partecipato lo stesso Ristuccia.
La politica istituzionale è il tema emergente della rivista, ma un peso crescente hanno assunto, nel tempo, altri temi quali l'integrazione europea, lo sviluppo del Terzo settore e di altre istituzioni sociali, il ruolo degli Enti locali, le conseguenze derivanti dalla gestione informatica della cosa pubblica e, in generale, le nuove tecnologie della comunicazione.
Il notevole patrimonio culturale, scientifico e politico del Gruppo di Studio ha rappresentato, in misura rilevante, il background di queste istituzioni.
Il Gruppo, oltre agli "Incontri annuali di Cortona", ha organizzato numerosi convegni, seminari, tavole rotonde, studi e ricerche che hanno avuto per oggetto:
- le fondazioni e le organizzazioni del non profit;
- la democrazia negli ultimi cinquant'anni;
- la riforma delle autonomie locali e la politica urbana;
- la finanza pubblica;
- l'istituzione governo;
- l'Europa e le amministrazioni pubbliche
Le trasformazioni
Nel tempo, la Rivista ha subito trasformazioni grafiche e contenutistiche. Una prima nuova serie si ha nell'inverno 1986, con il n. 68, a partire dal quale, si è voluta sottolineare la necessità di seguire in modo più approfondito gli eventi rilevanti per i cambiamenti delle istituzioni, attraverso la collaborazione con intellettuali di varie professioni e provenienze e di addetti ai lavori pronti a riflettere in profondità sulle esperienze vissute.
I temi sono affrontati con una particolare attenzione al linguaggio utilizzato, ad una scrittura chiara, a ciò che Gadda definiva la "felice esattezza".
Alla tradizionale e caratterizzante suddivisione in dossier degli articoli, è stato aggiunto un Taccuino che ospita articoli più brevi, legati a temi di più stretta attualità, con un taglio di cronaca. Sono state ampliate le rubriche che hanno accolto, oltre alle segnalazioni bibliografiche di testi di nostro interesse, anche notizie da un sempre maggior numero di associazioni, fondazioni e centri studi. Sono stati, poi, pubblicati gli Opuscoli, una serie di pubblicazioni brevi in cui si sono ripresi dossier della Rivista (è stato il caso del n. 1, su "Cultura della valutazione"), presentati materiali complementari (come el 2° opuscolo su "I fondi strutturali") o argomenti tra loro omogenei, per uso professionale o didattico (il 3° ed ultimo numero pubblicato è dedicato a "L'informatica nelle pubbliche amministrazioni").
Un esauriente panorama di quanto affrontato e discusso da queste istituzioni è presentato con il n. 96 della rivista, che, in occasione dei vent'anni, offre al lettore gli indici degli autori, dei soggetti e dei fascicoli monografici.
A partire dal 2000, si è continuato ad analizzare i punti critici della vita istituzionale e amministrativa ma con una maggiore attenzione alla risoluzione di problemi concreti. Senza trascurare i temi tradizionali (l'Europa del diritto, soprattutto), il lavoro redazionale si organizza intorno a temi e problemi delle comunità ed istituzioni locali, del mondo non profit, delle professioni, del mercato finanziario e suoi rischi. Ambiti che hanno un comune riferimento: sono i luoghi tematici dove si giocano molti dei fenomeni di trasformazione delle società "europee" e la loro capacità di inventare modelli e chance di vita migliori.
Il Consiglio italiano per le Scienze Sociali
Nel 2002 è stato pubblicato il primo Libro Bianco sulle Fondazioni in Italia, frutto dell’analisi di una commissione di studiosi del CSS - Consiglio italiano per le Scienze Sociali - nel quale per la prima volta viene analizzato lo stato e la possibile evoluzione del mondo delle fondazioni, in particolare di quelle di origine bancaria dopo “l’apertura dei forzieri”. A questo è seguito un altro numero monografico, sempre a cura del Consiglio, su "La ricerca scientifica in Italia".
Il 2004 sancisce l'incontro con il CSS, all'insegna della comune attenzione all'interdisciplinarità. Cammini dapprima distinti che si fondono. Il n. 135 della Rivista riporta in copertina, lungo il margine sinistro, la dicitura "Consiglio italiano per le Scienze Sociali", facendo di queste istituzioni la rivista del CSS, a seguito di una collaborazione già avviata con il n. 133-4, le cui pagine sono dedicate alla "sfida interdisciplinare", e al dibattito su come "estendere i confini del mondo".
Le riviste scientifico-culturali: queste istituzioni di Sergio Ristuccia (file .pdf)