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Antonio Leo Tarasco

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Dirigente del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, professore incaricato nella Pontificia università gregoriana di Roma, già Ricercatore e professore aggregato di Diritto amministrativo nell'Università degli studi di Napoli "Federico II" È autore dei seguenti volumi: Commentario al Codice dei beni culturali e del paesaggio (Cedam, 2006, con Giovanni Leone); Corte dei conti ed effetti dei controlli amministrativi, Cedam, 2012; La redditività del patrimonio culturale. Efficienza aziendale e promozione culturale, Giappichelli, 2006; Beni, patrimonio e attività culturali: attori privati e autonomie territoriali, Editoriale scientifica, 2004; La consuetudine nell’ordinamento amministrativo. Contributo allo studio delle fonti non scritte, Editoriale scientifica, 2003

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La sentenza della Corte costituzionale del 9 aprile ha prodotto l’effetto di introdurre per via giurisprudenziale la pratica della fecondazione eterologa che il legislatore del 2004 aveva vietato attraverso un attento bilanciamento di valori tra tutela del bambino e promozione della genitorialità.

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Tutti i settori della Pubblica amministrazione agiscono per uno scopo di interesse pubblico per la realizzazione del quale le persone preposte dovrebbero agire per un movente meramente ideale, atteso il carattere di variabile indipendente della retribuzione di ciascun dipendente pubblico; nel settore del patrimonio culturale, poi, tale presupposto è aggravato dall’errata convinzione per la quale lo scopo culturale dovrebbe giustificare l’epurazione di qualsiasi logica aziendale, come se la natura del mezzo dovesse coincidere con la natura dello scopo ultimo da realizzare. Bisogna però chiedersi se l’interesse pubblico sia meglio raggiungibile stimolando (solo) l’idealità e le qualità morali di ciascuno ovvero, molto più banalmente ma forse efficacemente, utilizzando i moventi egoistici (sic!) di ogni lavoratore in maniera tale che ogni addetto della P.A. sia in qualche modo obbligato a raggiungere quello stesso scopo di pubblica utilità.