Home Articoli Pa e Istituzioni

Pa e Istituzioni

di -
Le riforme amministrative, tanto invocate e sovente proclamate come avvenute, non sono riuscite a produrre effettivamente un cambio di marcia nella qualità del sistema pubblico. Al contrario, le disfunzioni e i ritardi sembrano – in rapporto alle trasformazioni rapidissime intervenute nei sistemi economici e nelle dinamiche sociali – ancora più marcati e visibili.

di -
Negli ultimi anni si è tentato più volte di rinforzare l’impalcatura legislativa in materia di anticorruzione ma periodicamente l’apertura di indagini legate alla corruzione ha riacceso l’attenzione sulla capacità dei soggetti pubblici di prevenirla. Matteo Renzi ha colto l’occasione delle ultime inchieste Mose e dell’EXPO per rafforzare l’Autorità Nazionale Anticorruzione affidata al Magistrato Raffaele Cantone. Ma cosa è l'ANAC e quali sono i prossimi passi che dovrà compiere per realizzare la strategia anticorruzione?

di -
La Costituzione materiale del nostro Paese ha preso, infatti, una strada diversa, ma non contraddittoria rispetto agli obiettivi dei Padri costituenti. Questa strada è stata, con alti e bassi,quella della concertazione. La lunga strada della concertazione ha segnato la storia del nostro Paese: dalla svolta dell’Eur degli anni ’70, agli accordi degli anni ’80, ai grandi patti degli anni ’90, che hanno permesso all’Italia di entrare nell’euro.

di -
Con la sigla BES indichiamo un insieme di conoscenze statistiche, organizzate attraverso indicatori di facile disponibilità e di immediata leggibilità. Questo insieme di indicatori consente confronti nel tempo. E con altri pesi; questo insieme è stato “ fissato” attraverso un processo decisionale la cui importanza va qui ricordata e ribadita.

di -
Di riforma del Senato della Repubblica a favore di una seconda Camera o Camera delle Regioni si continua a parlarne: il bicameralismo tedesco che dovrebbe essere il modello di riferimento di tale riforma appare nel dibattito costituente italiano come la soluzione ai problemi istituzionali del Paese.

di -
ll Consiglio Economico, Sociale e Ambientale è organo di consulenza del Parlamento e del Governo per la raccolta e il coordinamento delle conoscenze e delle valutazioni concernenti i fenomeni sociali e ambientali di maggior rilevanza nell'ambito nazionale ed europeo. Opera su richiesta del Parlamento, del Governo o di petizioni popolari nonché di propria iniziativa. Ha facoltà di proporre e contribuire ad elaborare testi di legge. Riferisce periodicamente sulla propria attività. È composto da 45 esperti nominati, con un mandato di sei anni non rinnovabile, dieci dalla Camera dei deputati, dieci dal Senato delle Autonomie, cinque dal Governo e venti dal Presidente della Repubblica.

di -
Un riassetto radicale e spregiudicato del CNEL, dei suoi metodi di lavoro e della sua composizione, potrebbe essere la strada più praticabile e certamente più coerente con lo spirito della Costituzione. Il problema è certamente il come. Perché è innegabile che il funzionamento del CNEL, fino ad oggi, ha manifestato criticità tali da metterne in discussione il ruolo e la stessa esistenza. La questione più importante è quella della rappresentanza. Ovvero, in quale misura un documento votato dall’ Assemblea del CNEL esprime realmente una posizione condivisa dalle forze sociali?

di -
La nascita del Cnel fu il punto di arrivo di una lungo percorso finalizzato a trovare soluzioni soddisfacenti al problema della rappresentanza degli interessi nelle istituzioni. Le origini si rintracciano nei Consigli superiori, nati già subito dopo l’Unità, come ristretti organismi che fornivano ausilio tecnico ai ministri. Il fenomeno ebbe rilievo particolare, non a caso, nel ministero di Agricoltura, industria e commercio, il dicastero più legato al mondo e ai problemi della produzione. All’inizio del secolo scorso si ebbe una svolta con la nascita – per decisa volontà di Zanardelli e Giolitti – del Consiglio superiore del lavoro, assise numerosa e di elevato livello istituzionale (sei dei suoi 43 componenti erano indicati dal Parlamento). Nei suoi ventuno anni di vita il Consiglio ebbe un ruolo assai incisivo nella promozione della legislazione sociale e legittimò la presenza delle classi lavoratrici nelle istituzioni.

di -
All’interno delle politiche volte al miglioramento dell’attività delle amministrazioni, le scelte riguardanti la selezione e la formazione dei quadri pubblici dovrebbero puntare a modificare profondamente l’approccio tradizionale che privilegia interventi sulle conoscenze e sulle competenze settoriali, poco interessandosi di incidere sulle attitudini e sulla mentalità dei dirigenti pubblici. Se non si intacca il “muro di granito” dei modi di pensare (e, conseguentemente, di agire) delle dirigenze pubbliche, ogni altro percorso avrà fatalmente respiro corto e produrrà scarsi effetti nella qualità del rendimento delle amministrazioni.

di -
Le aree abitate sono definite «urbane e vengono chiamate città quando sono caratterizzate da una densità di popolazione e da tassi di interazione e comunicazione relativamente alti» scrive Zygmunt Bauman che definisce la città come "un vaso di Pandora" dal quale zampillano problemi che appaiono difficilmente risolvibili. Dunque, l’ elevata densità dell’interazione umana che contraddistingue le città coincide nei luoghi urbani, con il diffondersi della paura, e cioè con quel tipico sentimento di insicurezza correlato all’incontro-scontro con il diverso.

di -
Nel discorso pubblico degli ultimi anni la semplificazione, soprattutto la eliminazione degli oneri amministrativi inutili per le imprese, viene presentata come una “crociata” contro le complicazioni Se però andiamo a vedere se è stata attuata, restiamo stupefatti: l’attuazione è prossima allo zero.
lettera aperta a Dario Franceschini

di -
Caro ministro Franceschini, nelle ore successive alla sua nomina, ha dichiarato che il Dicastero del quale è diventato responsabile è senza dubbio il più...