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Semplificazione, trasparenza e monitoraggio: cos’è la fatturazione elettronica

Dal 6 giugno si modifica il sistema di fatturazione per la pubblica amministrazione, ecco come

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Cosa è la fatturazione elettronica?

Cosa è la fatturazione elettronica?

La fatturazione elettronica è un passaggio che trasforma in maniera più profonda, da cartaceo a digitale, il rapporto con lo Stato”Francesco Caio, ex commissario per l’Agenda Digitale, 12 gennaio 2014.

 “La fatturazione elettronica è un elemento fondamentale per introdurre una riforma strutturale del sistema dei pagamenti”Pier Carlo Padoan, Ministro dell’Economia, 28 maggio 2014.


La fatturazione elettronica è la trasmissione telematica dei dati di fatturazione tra clienti e fornitori (prevista dalla Legge n. 244 del 24 dicembre 2007 e attuata con il decreto 55 del 2013), che mira ad una semplificazione delle procedure amministrative in un’ottica di trasparenza, monitoraggio e rendicontazione della spesa pubblica; dunque a tutti gli uffici obbligati a ricorrervi sarà vietato accettare fatture cartacee. Il processo è gestito attraverso il Sistema di Interscambio, un sistema informatico di supporto al processo di ricezione e inoltro delle fatture elettroniche alle amministrazioni destinatarie. Il Governo Letta, che ha rilanciato con determinazione l’attuazione dell’Agenda Digitale, ha identificato proprio la fatturazione elettronica come une delle tre priorità chiave per la digitalizzazione del Paese (le altre sono l’Anagrafe nazionale della popolazione residente e il sistema pubblico di identità digitale ); oggi il governo Renzi sta proseguendo nel percorso indicato.

Le scadenze e i prossimi passi

Già dal 6 dicembre 2013 le pubbliche amministrazioni potevano cominciare volontariamente a ricevere le fatture in formato elettronico, entro il 6 giugno 2014 invece – in linea con gli obiettivi definiti dall’Agenda Digitale e in anticipo rispetto a Francia e Germania – Ministeri, Agenzie fiscali, Enti Nazionali di Previdenza e Assistenza Sociale, Istituti di Istruzione Statale di ogni ordine e grado, dovranno obbligatoriamente adeguarsi all’utilizzo di fatture elettroniche. Parliamo di 9.000 Enti – cui corrispondono oltre 16.000 uffici, comprese le unità periferiche dei Ministeri ( per esempio, Musei e Biblioteche statali, unità periferiche delle Armi afferenti al Ministero della Difesa). Il 31 marzo 2015 l’obbligo scatterà anche per le per le amministrazioni locali.

Chi coordina i lavori

La struttura dell’Agenzia dell’Italia Digitale pianifica e controlla, con la supervisione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il raggiungimento dei risultati prefissati. Gestore del Sistema d’Interscambio è invece l’Agenzia delle Entrate, alla quale sono stati demandati i compiti di coordinamento con il sistema informatico della fiscalità, controllo della gestione tecnica del Sistema di Interscambio, vigilanza in ordine al trattamento dei dati e delle informazioni, gestione dei dati e delle informazioni che transitano attraverso il Sistema di Interscambio ed elaborazione di flussi informativi anche ai fini della loro integrazione nei sistemi di monitoraggio della finanza pubblica. L’Agenzia delle Entrate informerà periodicamente il ministero dell‘Economia e delle Finanze sull’andamento e l’evoluzione del sistema.

Un po’ di cifre

Delle 5 milioni di imprese italiane, circa 2 milioni sono fornitrici della PA e ad oggi il volume delle fatture scambiate tra pubblico e privato è di circa 60 milioni l’anno per un importo totale di oltre 135 miliardi.

 I risultati attesi

L’introduzione della fattura elettronica dovrebbe portare a risparmi per 1,6 miliardi di euro annui. Secondo l’ Osservatori ICT & Management del Politecnico di Milano, se questa fosse integrata anche a pagamenti elettronici, i risparmi sarebbero addirittura di 6,5 miliardi di euro annui.

La fatturazione elettronica, secondo le previsioni dovrebbe innovare radicalmente il sistema pubblico permettendo di accurare il funzionamento della macchina burocratica; evitare fatturazioni false e ridurre i tempi di pagamento per i fornitori; eliminare il costo per carta, buste e francobolli; abbattere il tempo destinato all’archiviazione della fattura; eliminare il ritardo dovuto all’inoltro cartaceo delle fatture;  ridurre i mancati pagamenti delle fatture e soprattutto di garantire la sicurezza e l’inalterabilità del dato.

Foto: Wikimedia commons

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  • lucioluci

    Domanda: quali, quanto costano e dove sarà possibile trovare i softwares (se saranno software o qualcosa cloud) per predisporre ed inviare le fatture alla PA?

  • Marco Martino

    Le Regioni e Province Autonome stanno andando verso il Riuso di esperienze regionali stesse.
    Qui un breve articolo —> http://bit.ly/1tLoZ6a

  • Erica Sirgiovanni

    Lucio, qui un po’ di informazioni dettagliate (ma per addetti ai lavori) http://www.fatturapa.gov.it/export/fatturazione/it/index.htm

  • Domingo

    Le ditte della Germania sono obbligate ad emettere la fatturazione elettronica?